immagine-segnaposto

... A tutto Green!

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, le scuole secondarie del nostro Istituto hanno ripreso con entusiasmo le attività che il 5 giugno 2023 si sono concluse col conseguimento della certificazione come "Green School".

Le referenti delle nostre scuole, prof.sse Barbara Pani e Sara Cocco per la scuola secondaria “Spano”, Tiziana Ligas e M. Tania Tedde per la scuola secondaria “Manno”, hanno ricevuto l’invito da parte della Città Metropolitana di Cagliari e dell’Associazione di Promozione Sociale Efys Onlus, a raccontare la propria esperienza nel corso del seminario che si è tenuto giovedì 5 ottobre 2023 alle ore 9 al Lazzaretto di Cagliari.

All’incontro hanno partecipato il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione Umberto Ticca e la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Sardegna Andreana Ghisu. Oltre alle testimonianze del nostro Istituto, è stata condivisa anche l’esperienza dell’I.C. Pascoli Nivola di Assemini. Successivamente sono state illustrate alcune esperienze sostenibili realizzate a livello nazionale.

È stato un onore per noi poter mostrare al pubblico i lavori portati avanti dai nostri ragazzi, in sinergia con i docenti, i collaboratori scolastici e le famiglie.

Galleria fotografica

  • Seminario Green School al Lazzaretto di Cagliari - fotografia 1 di 3
    Fotografia 1 di 3
  • Seminario Green School al Lazzaretto di Cagliari - fotografia 2 di 3
    Fotografia 2 di 3
  • Seminario Green School al Lazzaretto di Cagliari - fotografia 3 di 3
    Fotografia 3 di 3

"Rodolfo contro Oflodor", la fiaba collettiva degli alunni della 1^A Spano

"Rodolfo contro Oflodor", la fiaba collettiva degli alunni della 1^A Spano

Guidati dalla prof.ssa R. Figus, gli alunni della Classe 1 A a tempo normale della Spano hanno realizzato una fiba collettiva. Partendo dal disegno delle funzioni di Propp, si è arrivati all’elaborazione completa del testo che contiene un frammento di storia elaborato da ciascun alunno scelto a maggioranza dal gruppo classe. I ragazzi hanno disegnato le illustrazioni e il prodotto finale è un libro e una presentazione con audio della lettura della fiaba. La partecipazione è stata di tutti, le parti da recitare distribuite, la soddisfazione comune. Il lavoro è stato possibile grazie al coinvolgimento e l’aiuto da parte delle docenti di Arte e Immagine V. Levanti e di Educazione Musicale S. Ruggeri. 

Complimenti ai docenti e ai ragazzi per il risultato ottenuto.

 

 

“Siamo ciò che mangiamo”: si, ma in Inglese

“Siamo ciò che mangiamo”: si, ma in Inglese

1^A Spano e 5^ A De Amicis insieme in un progetto sull’alimentazione

“We are what we eat!” è il nome del progetto in lingua inglese realizzato nelle scorse settimane dalla collaborazione tra la 1^ A del plesso Spano e la 5^ A della primaria De Amicis, e incentrato sui cibi e sulle abitudini alimentari dei ragazzi.

Guidate rispettivamente dai docenti di inglese Daniela Camba e Paolo Bullitta, le classi hanno alternato fasi di lavoro autonomo a momenti di incontro e condivisione, facendosi visita nei reciproci plessi. Insieme, i ragazzi si sono scambiati informazioni sui loro gusti alimentari e pasti abituali, e ciascuna classe ha presentato ai compagni ospiti un suo lavoro sul tema. Così, gli alunni del De Amicis hanno appreso dai loro compagni della secondaria la suddivisione nei principali gruppi alimentari; e il bellissimo poster realizzato dalla 5^, che collegava con fili colorati etichette e incarti di alimenti consumati dagli alunni con i paesi sul planisfero in cui vengono prodotti, ha regalato alla 1^ A una preziosa occasione per riflettere su cosa significhi, non in astratto ma nel quotidiano, essere cittadini del mondo.

Tutti hanno lavorato con grande impegno, forti della cooperazione tra compagni e stimolati da un argomento così vicino alla loro esperienza, ma motivati anche dall’interazione con un’altra classe e dal dover usare la lingua straniera.

Una collaborazione, questa tra Spano e De Amicis, ricca di soddisfazioni per tutti – compresi noi docenti – e che, per questo, non dubitiamo si ripeterà.

Galleria fotografica

  • “Siamo ciò che mangiamo”: si, ma in Inglese — fotografia 1 di 4
    Fotografia 1 di 4
  • “Siamo ciò che mangiamo”: si, ma in Inglese — fotografia 2 di 4
    Fotografia 2 di 4
  • “Siamo ciò che mangiamo”: si, ma in Inglese — fotografia 3 di 4
    Fotografia 3 di 4
  • “Siamo ciò che mangiamo”: si, ma in Inglese — fotografia 4 di 4
    Fotografia 4 di 4

1A e 1B immerse nella natura di Villasimius

1A e 1B immerse nella natura di Villasimius

Il bellissimo paesaggio di Villasimius fa da cornice all’ uscita didattica delle classi prime della nostra scuola.

In una bellissima giornata di primavera, il 27 Aprile 2023, le classi 1A e 1B della scuola secondaria Spano sono andate a Villasimius per visitare l’Area marina protetta di Capo Carbonara.

Le attività in programma per la giornata sono iniziate presso lo stagno di Notteri, dove le biologhe della Cooperativa Diomedea (che da oltre  vent’anni è soggetto di supporto nella gestione delle attività di educazione ambientale del CEAS - Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità - AMP Capo Carbonara - Villasimius) hanno accolto gli alunni e i professori che sono stati guidati alla scoperta della biodiversità del luogo, cogliendo l’opportunità di conoscere gli aspetti caratteristici e talvolta unici della fauna, della flora e della vegetazione, dell’ecosistema costiero e dei possibili utilizzi delle essenze della macchia mediterranea nella tradizione popolare sarda attraverso un percorso sensoriale e culturale. 

Nel pomeriggio le attività proposte sono state di tipo ludico e mirate a favorire la comprensione della morfologia e delle relazioni tra habitat, forma, dimensione e comportamento dei principali organismi marini e costieri. Infatti le classi si sono alternate presso la spiaggia Fortezza vecchia in diversi laboratori:

  • Il mio parco: scopriamo insieme l’Area Marina Protetta Capo Carbonara e le sue regole. 
  • Le praterie sommerse: la Posidonia oceanica. 
  • La vita segreta nelle dune e il decalogo di fruizione sostenibile della spiaggia. 
  • Home sweet home, attività ludico divulgativa sul mare e i suoi abitanti. 
  • I cetacei e le tartarughe marine del Mediterraneo.  

Al termine delle attività le classi hanno fatto ritorno al porto turistico per tornare a scuola.

 

Galleria fotografica

  • 1A e 1B immerse nella natura di Villasimius — fotografia 1 di 3
    Fotografia 1 di 3
  • 1A e 1B immerse nella natura di Villasimius — fotografia 2 di 3
    Fotografia 2 di 3
  • 1A e 1B immerse nella natura di Villasimius — fotografia 3 di 3
    Fotografia 3 di 3

8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale

8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale

L’8 marzo 2025, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Consiglio Regionale della Sardegna ha ospitato l'evento"Un Consiglio per l'8 marzo: Donne di straordinaria normalità", tenutosi nell'Aula Consiliare di via Roma a Cagliari. A rappresentare la nostra scuola è stata la classe 2C del plesso Spano, accompagnata dalla Dirigente Scolastica Elizabeth Piras Trombi Abibatu e dai docenti Sebastiano Porcu, Michela Espa ed Erica Olmetto.

Gli studenti hanno realizzato un dialogo tra "Realtà e Utopia", un testo che mette in luce le disuguaglianze ancora presenti nella società e l’aspirazione a un mondo più equo. Due di loro, Emma e Federica, hanno interpretato questo confronto tra il presente e un futuro ideale, portando il pubblico a riflettere su temi come il divario salariale, gli stereotipi di genere e la distribuzione dei ruoli nella società.

Successivamente, è stata recitata "Un mondo da cambiare", una poesia scritta dagli stessi studenti, che invita a superare le barriere imposte dagli stereotipi e a immaginare un domani basato sulla parità e il rispetto reciproco. Ad accompagnare la lettura è stato un video prodotto dalla classe, proiettato durante la performance. Le immagini hanno reso ancora più incisivo il messaggio, mettendo in evidenza il contrasto tra laRealtà – fatta di limitazioni e ingiustizie – e l’Utopia, in cui ognuno è libero di essere se stesso senza discriminazioni. La partecipazione del nostro Istituto a questo evento ha rappresentato un momento significativo di riflessione e crescita, dimostrando quanto sia importante coinvolgere i giovani nelle tematiche sociali. Siamo orgogliosi dell’impegno e della sensibilità dimostrati dai nostri studenti e continueremo a promuovere attività che li rendano protagonisti del cambiamento.

(Sebastiano Porcu)

Galleria fotografica

  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 1 di 9
    Fotografia 1 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 2 di 9
    Fotografia 2 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 3 di 9
    Fotografia 3 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 4 di 9
    Fotografia 4 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 5 di 9
    Fotografia 5 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 6 di 9
    Fotografia 6 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 7 di 9
    Fotografia 7 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 8 di 9
    Fotografia 8 di 9
  • 8 Marzo: la 2C del plesso Spano celebra la parità al Consiglio Regionale — fotografia 9 di 9
    Fotografia 9 di 9

 

immagine-segnaposto

A teatro coi Beatles, in lingua originale

Lunedì 19 febbraio, all’Auditorium del Conservatorio, le classi 2^A e 2^B del plesso “Spano”, accompagnate dai proff. Camba, Cera, Porcu e Spada, hanno assistito allo spettacolo in lingua inglese The Beatles: Yellow Submarine.

E’ il 1969, e i Beatles, la band più amata e popolare al mondo, sono a un passo dallo scioglimento. Un misterioso personaggio li convoca per un’intervista e li porta a ripercorrere la loro intera carriera, dall’incontro tra John e Paul appena adolescenti a una festa parrocchiale, agli esordi nei club di Liverpool, all’esplosione della Beatlemania, alle crisi e alle tensioni del presente; il tutto punteggiato da diversi tra i più famosi brani dei Fab Four, cantati dal vivo. Riuscirà però il misterioso Mr White a convincerli a restare insieme e registrare un nuovo album? E cosa c’entra Abbey Road con l’invenzione dei cellulari? Un espediente fantastico funge da pretesto per raccontare ai ragazzi di oggi come quattro ragazzi di allora divennero in pochi anni il gruppo musicale più famoso di ogni tempo e far ascoltare, forse per la prima volta, i loro successi.


 

Alunni e alunne hanno gradito lo spettacolo, apprezzando i coinvolgenti numeri musicali e riuscendo, grazie anche alla preparazione dei giorni precedenti, a seguire l’intreccio nonostante la lingua non facile e la velocità delle battute. Lo spettacolo è stato infatti il punto di arrivo, e prossimamente sarà il punto di partenza, di una serie di attività mirate a potenziare la comprensione, arricchire il lessico e praticare la grammatica dell’inglese. Un’occasione preziosa, oltre che una bella esperienza fuori classe: una formula, questa del musical, che anche quest’anno si conferma vincente.

immagine-segnaposto

Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo

Dopo la forzata interruzione dell'anno precedente, quest'anno alla Spano si è svolto il tradizionale torneo di pallavolo del plesso scolastico.

Grazie alla nuova formula, il torneo ha potuto avere luogo nel rispetto delle regole antiCovid, permettendo agli alunni di vivere in maniera più emozionante l'ultimo scorcio di un anno scolastico particolarmente pesante.

"Nella parte finale dell'anno, si sono svolti nella palestra della scuola Spano  i tornei di pallavolo. Purtroppo il Covid ha colpito e influenzato anche il  torneo che, a differenza degli anni precedenti, è stato organizzato così: sfide 1 contro 1 alľinterno del gruppo classe, ognuno sfida tutti quelli del suo girone. Ľultimo mercoledì delľanno, il 9 giugno, è stato bello e pieno di emozioni perché sono state fatte le premiazioni dei tornei per tutte le classi. I premi sono andati a i primi 3 di ogni classe per ogni torneo, per il più corretto di ogni classe alľinterno del torneo e per chi è stato bravo e si è fatto notare in una delle tecniche di gioco." Davide 1A Spano

 Complimenti agli alunni della Spano e al prof. Nanni Bellu che ha curato tutta l'organizzazione del torneo.

 

Galleria fotografica

  • Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo — fotografia 1 di 6
    Fotografia 1 di 6
  • Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo — fotografia 2 di 6
    Fotografia 2 di 6
  • Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo — fotografia 3 di 6
    Fotografia 3 di 6
  • Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo — fotografia 4 di 6
    Fotografia 4 di 6
  • Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo — fotografia 5 di 6
    Fotografia 5 di 6
  • Alla Spano si è svolto il tradizionale Torneo interno di Pallavolo — fotografia 6 di 6
    Fotografia 6 di 6

Apprendimento esperienziale alla Spano

Apprendimento esperienziale alla Spano

Non solo libri e quaderni, ma anche piante, semi, zappa e rastrello. La classe 2B, guidata dalle prof.sse Cocco e Garau e dall’educatrice Valeria Marras, mette in atto un apprendimento esperienziale.

“Imparare facendo”, sviluppare la manualità e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, “prendersi cura di”, imparare ad aspettare, cogliere il concetto di diversità e lavorare in gruppo: queste le finalità della lezione di oggi.

L’orto scolastico rappresenta uno strumento di educazione ecologica capace di riconnettere gli alunni con le origini del cibo e della vita. I ragazzi imparano a conoscere ciò che mangiano producendolo da soli e rispettando le risorse del nostro pianeta. 

Galleria fotografica

  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 1 di 10
    Fotografia 1 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 2 di 10
    Fotografia 2 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 3 di 10
    Fotografia 3 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 4 di 10
    Fotografia 4 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 5 di 10
    Fotografia 5 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 6 di 10
    Fotografia 6 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 7 di 10
    Fotografia 7 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 8 di 10
    Fotografia 8 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 9 di 10
    Fotografia 9 di 10
  • Apprendimento esperienziale alla Spano — fotografia 10 di 10
    Fotografia 10 di 10

Aspettando il Natale… con Etwinning!

Aspettando il Natale… con Etwinning!

Giovedì 23 dicembre si è conclusa la prima fase del progetto En attendantNoël nato nell’ambito della piattaforma eTwinning, la più grande community europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici tra scuole.

I Paesi coinvolti sono stati l’Italia (Cagliari e Vicenza), Grecia (Psichiko, unità periferica di Atene, e Amari, unità periferica di Rethymno a Creta), Romania (Alimpești e Câlnic, nel distretto di Gorj, e Ploiești nel distretto di Prahova).

Nel mese di novembre, gli alunni delle classi 1A e 1B della Scuola G. Spano hanno scoperto attraverso la rete, utilizzando Google Maps e il satellite, i comuni in cui si trovano le scuole gemellate, passeggiando virtualmente tra gli eleganti viali alberati di Psichiko, percorrendo le strade che corrono lungo il meraviglioso mare greco di Creta, isola piena di storia, i suggestivi centri della Romania con le tradizionali abitazioni, gli edifici storici e le vie signorili di Vicenza, fino ad individuare gli edifici delle scuole coinvolte e condividere sulla bacheca di Classroom le immagini reperite in rete. Le classi hanno discusso dell’importanza della scoperta di nuove culture, in luoghi lontani da Cagliari, del valore della condivisione e della valorizzazione delle reciproche differenze.

Gli alunni hanno preparato i biglietti augurali scrivendo pensieri in lingua francese, il testo della canzone tradizionale francesePetit Papa Noël, ilCantique de Noël di Jean Anouilh e il lessico del Natale relativo all’albero e al presepe. Inoltre, hanno arricchito i loro lavori con splendidi disegni natalizi. Infine, hanno realizzato i decori con materiale riciclato (etichette di abiti, carta per pacchi, nastri riciclati…) per gli alberi di Natale europei da addobbare nelle scuole gemellate.

La docente di Francese ha inviato i pacchi ed ha ricevuto nel mese di dicembre i tanto attesi biglietti e decori rumeni, greci e vicentini. Il 23 dicembre, le due prime riunite, hanno addobbato l’albero europeo all’ingresso della scuola. Ogni alunno ha contribuito appendendo uno dei decori ricevuti. Tutti hanno poi estratto a sorte un biglietto da portare a casa come dono. Lo stesso è avvenuto a Vicenza, in Grecia e in Romania da dove sono arrivate le immagini dei rispettivi alberi natalizi europei addobbati con i lavori ricevuti dalla Sardegna, realizzati con gioia e entusiasmo.

Ringraziamo di cuore i nostri nuovi piccoli amici e amiche “di penna” che vivono nel Nord Italia, in Grecia e in Romania e frequentano le scuole IC6 F. Muttoni di Vicenza, Gymnasio Fourfoura a Creta, 1e Ecole Primaire Arsakeio a Atene, Școala Gimnazială "Grigore Moisil" di Ploiești, Școala Gimnazială di Alimpești, Scoala Gimnaziala di Calnic in attesa di una conoscenza più approfondita nei mesi di febbraio e marzo, quando le alunne e gli alunni prepareranno in formato digitale, da condividere sul Twinspace  di Etwinning, una presentazione di sé in francese, muovendo i primissimi passi nella comunicazione in questa seconda lingua straniera.

 

Galleria fotografica

  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 1 di 32
    Fotografia 1 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 2 di 32
    Fotografia 2 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 3 di 32
    Fotografia 3 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 4 di 32
    Fotografia 4 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 5 di 32
    Fotografia 5 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 6 di 32
    Fotografia 6 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 7 di 32
    Fotografia 7 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 8 di 32
    Fotografia 8 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 9 di 32
    Fotografia 9 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 10 di 32
    Fotografia 10 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 11 di 32
    Fotografia 11 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 12 di 32
    Fotografia 12 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 13 di 32
    Fotografia 13 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 14 di 32
    Fotografia 14 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 15 di 32
    Fotografia 15 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 16 di 32
    Fotografia 16 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 17 di 32
    Fotografia 17 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 18 di 32
    Fotografia 18 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 19 di 32
    Fotografia 19 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 20 di 32
    Fotografia 20 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 21 di 32
    Fotografia 21 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 22 di 32
    Fotografia 22 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 23 di 32
    Fotografia 23 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 24 di 32
    Fotografia 24 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 25 di 32
    Fotografia 25 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 26 di 32
    Fotografia 26 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 27 di 32
    Fotografia 27 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 28 di 32
    Fotografia 28 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 29 di 32
    Fotografia 29 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 30 di 32
    Fotografia 30 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 31 di 32
    Fotografia 31 di 32
  • Aspettando il Natale… con Etwinning! — fotografia 32 di 32
    Fotografia 32 di 32

immagine-segnaposto

Avviso alle famiglie Indirizzo sportivo plesso "Spano"

Si comunica ai genitori degli alunni iscritti alla classe 1^ dell'indirizzo sportivo del plesso Spano, che la 1^ rata del contributo previsto è stata prorogata al 31 luglio. Ulteriori indicazioni relative alle modalità di versamento verranno indicate via mail e telefonicamente.

Buone pratiche “in gioco” per l’innovazione inclusiva: l’idea di una docente della scuola Spano

Buone pratiche “in gioco” per l’innovazione inclusiva: l’idea di una docente della scuola Spano

La nostra docente di sostegno Sara Cocco, musicista oboista, è autrice di un contributo pubblicato nel volume di una prestigiosa casa editrice specializzata in educazione, dedicato a proposte didattiche innovative capaci di mettere in pratica il nuovo PEI nella scuola Secondaria di Primo grado. Il percorso educativo garantisce co-progettazione didattica in un’ottica interdisciplinare ed una corresponsabilità educativa-didattica per un coinvolgimento a 360° nel processo di apprendimento e di crescita degli alunni con BES. Docenti curricolari, docenti di sostegno, figure sanitarie, dirigenza scolastica e familiari sono attori di un processo educativo in cui il vero protagonista è l’alunno, accolto e valorizzato.

Nell’ambito della sezione del PEI dedicata agli interventi didattici e metodologici si colloca l’idea di Sara Cocco nata tra i banchi e inserita a pieno titolo tra le proposte del volume. Si tratta di un role-playing game che si realizza in sinergia con il docente di italiano e il docente di musica in modo da sfruttare più codici comunicativi e canali multimediali. Il role-playing, strategia didattica prescelta, si realizza a partire dalla favola Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev con l’obiettivo di rinforzare la memoria a breve e/o a lungo termine attraverso le varie parti della fiaba espresse poi attraverso il corpo, con l’obiettivo di potenziare la cognizione spazio-temporale. L’attività di gruppo favorisce la partecipazione attiva, la prosocialità, la responsabilità e l’interdipendenza positiva per un apprendimento multisensoriale, la coordinazione di musica e movimento. Chiude il cerchio la discussione finale, strumento importante per rafforzare la capacità di ragionamento. L’attività coniuga la conoscenza della struttura della fiaba a quella dei diversi strumenti musicali. 

Dopo aver ascoltato la fiaba in musica e discusso il contenuto con la docente, ad ogni alunno viene assegnato uno strumento e il personaggio ad esso associato. A Fabrizio (nome di fantasia) viene assegnato il ruolo e lo strumento, in comune con altri compagni, per limitare l’inibizione che scaturirebbe da un ruolo assegnato in via esclusiva. Gli alunni sono disposti in cerchio e dopo l’input della docente, che ripropone la favola, iniziano insieme la loro performance. La valutazione dell’adulto segue l’autovalutazione dell’allievo invitato a riflettere sulla propria performance esprimendo emozioni, sensazioni e impressioni.

Un’attività stimolante, accessibile e inclusiva che sviluppa competenze musicali, linguistiche, cinestetiche e sociali e che richiama le 4 dimensioni del PEI: relazione, interazione e socializzazione; comunicazione e linguaggio; autonomia e orientamento; cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento.

La scuola Spano è anche scuola di sperimentazione per una didattica sempre più inclusiva e innovativa.

Galleria fotografica

  • Buone pratiche “in gioco” per l’innovazione inclusiva: l’idea di una docente della scuola Spano — fotografia 1 di 4
    Fotografia 1 di 4
  • Buone pratiche “in gioco” per l’innovazione inclusiva: l’idea di una docente della scuola Spano — fotografia 2 di 4
    Fotografia 2 di 4
  • Buone pratiche “in gioco” per l’innovazione inclusiva: l’idea di una docente della scuola Spano — fotografia 3 di 4
    Fotografia 3 di 4
  • Buone pratiche “in gioco” per l’innovazione inclusiva: l’idea di una docente della scuola Spano — fotografia 4 di 4
    Fotografia 4 di 4

Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano

Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano

Sabato 28 maggio gli alunni della classe 1C della Scuola Spano, il prezioso gioiello multiculturale della nostra scuola, hanno organizzato, insieme ai loro docenti e all'educatrice Valeria Marras, una “Colazione Arcobaleno”. Un momento di incontro e felice condivisione dedicato ai loro genitori, per salutarli e ringraziarli del supporto che in ogni circostanza hanno a noi indistintamente donato. I genitori e la Dirigente sono stati accolti in classe con grande calore e il dottor Massimiliano Deidda ha proiettato in anteprima il documentario sulle piante della Bibbia in Sardegna da lui realizzato con la partecipazione di tutti gli alunni delle classi Prime della scuola Spano, durante l’uscita didattica al Colle Sant’Elia. I ragazzi, protagonisti del documentario, e i loro genitori erano molto orgogliosi ed emozionati per questa bella opportunità offerta loro dal dottor Deidda. I genitori, accompagnati dai ragazzi, hanno poi visitato la Mostra Bibliografica, allestita dalla classe 1C nei locali della scuola, e hanno condiviso insieme ai docenti, all’educatrice e alla Dirigente giochi, canti e balli tradizionali della tradizione sarda, romanesca, cinese, pakistana e filippina. Infine, la giornata si è conclusa con un lauto rinfresco a base di pizzette, cornetti, panini alla Nutella e tante chiacchiere e risate.
Una mattinata intensa, di grande gioia, inclusività, soddisfazione, che ha rafforzato ulteriormente i sentimenti di stima e affetto reciproco condivisi durante l’anno scolastico tra tutti i docenti, l’educatrice, gli alunni e i genitori della classe 1C, a dimostrazione del fatto che il gioco di squadra vince sempre su tutto e tutti.
Ateros annos mezus!

Galleria fotografica

  • Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano — fotografia 1 di 5
    Fotografia 1 di 5
  • Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano — fotografia 2 di 5
    Fotografia 2 di 5
  • Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano — fotografia 3 di 5
    Fotografia 3 di 5
  • Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano — fotografia 4 di 5
    Fotografia 4 di 5
  • Colazione arcobaleno della classe 1C della scuola Spano — fotografia 5 di 5
    Fotografia 5 di 5

Concorso "A scuola di parità": il video della Scuola Spano

Concorso "A scuola di parità": il video della Scuola Spano


Nell'ambito del concorso scolastico di idee "A scuola di parità", indetto dal Comune di Cagliari per la realizzazione di un elaborato multimediale incentrato sui temi della parità di genere e del contrasto alla violenza di genere, un gruppo di studenti della classe 3B Spano e alcune alunne della classe 3A Spano dell'Istituto Comprensivo Satta Spano De Amicis (plesso Scuola secondaria di I grado Spano) ha prodotto il video "Sotto lo stesso cielo", guidati dal docente referente Prof. Sebastiano Porcu.

Gli studenti si sono riuniti per ideare una sceneggiatura e hanno creato una storyline con Canva per pianificare le scene. Le riprese sono state effettuate a scuola e nei dintorni.

Il video, mette in scena situazioni di vita quotidiana per sollecitare una riflessione critica sugli stereotipi e le discriminazioni ancora presenti. Attualmente il video non può ancora essere divulgato, essendo ancora in corso di svolgimento il concorso. Attraverso questo lavoro, i ragazzi hanno sviluppato competenze multimediali, comunicative e di cittadinanza attiva.

Questa esperienza ha offerto agli studenti l'opportunità di approfondire tematiche importanti in modo creativo e attivo. Restiamo in attesa dell'esito del concorso. Complimenti a tutti per l'impegno dimostrato!

immagine-segnaposto

Coppa Quartieri 2022 – L’importante è ripartire

La Fondazione Carlo Enrico Giulini, la Congregazione delle Missionarie Figlie di San Girolamo Emiliani, la Società Cagliari Calcio e la Diocesi di Cagliari, in partnership con l’USR Sardegna e l’A.S.D. Marabadminton, nell'ambito di un intervento con finalità di inclusione sociale, hanno invitato i giovani dagli 11 ai 16 anni a partecipare alla manifestazione “Coppa Quartieri 2022”. Lo slogan di questa edizione è “L’importante è Ripartire”.

L’obiettivo della manifestazione è valorizzare gli aspetti più positivi dello sport, come l’aggregazione sociale, il fair play, l’attenzione alle regole, la voglia di divertirsi e di giocare. Il “quartiere” diventa un luogo privilegiato all’interno del quale si sviluppano, attraverso lo sport, reti di conoscenza e amicizie.

All’iniziativa stanno partecipando con entusiasmo 110 ragazzi delle scuole Spano e Manno, per un totale di 8 squadre suddivise tra le fasce di età 11-13 anni e 14-16 anni. A partire dall'8 di aprile gli atleti delle varie squadre si sono affrontati in un torneo di quartiere cimentandosi in quattro discipline: calcio, staffetta, basket e badminton. La prossima sfida sarà a pallavolo ed è prevista l’11 maggio.

Al termine della fase eliminatoria, la squadra che sul campo risulterà la migliore nella propria categoria e dimostrerà anche di avere un comportamento corretto e leale, accederà alla finale che si terrà all’Unipol Domuse vedrà la partecipazione delle squadre vincitrici in ogni quartiere nelle rispettive categorie.

Dopo la sospensione delle attività nel 2020 e nel 2021 per via della pandemia, questa nuova edizione di Coppa Quartieri ha dato l’occasione ai nostri ragazzi di vivere tre pomeriggi caratterizzati da sport, fair play, sorrisi, amicizia e soprattutto tanta voglia di stare insieme e divertirsi.
Non ci resta che attendere la prossima sfida!

Galleria fotografica

  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 1 di 48
    Fotografia 1 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 2 di 48
    Fotografia 2 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 3 di 48
    Fotografia 3 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 4 di 48
    Fotografia 4 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 5 di 48
    Fotografia 5 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 6 di 48
    Fotografia 6 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 7 di 48
    Fotografia 7 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 8 di 48
    Fotografia 8 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 9 di 48
    Fotografia 9 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 10 di 48
    Fotografia 10 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 11 di 48
    Fotografia 11 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 12 di 48
    Fotografia 12 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 13 di 48
    Fotografia 13 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 14 di 48
    Fotografia 14 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 15 di 48
    Fotografia 15 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 16 di 48
    Fotografia 16 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 17 di 48
    Fotografia 17 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 18 di 48
    Fotografia 18 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 19 di 48
    Fotografia 19 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 20 di 48
    Fotografia 20 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 21 di 48
    Fotografia 21 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 22 di 48
    Fotografia 22 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 23 di 48
    Fotografia 23 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 24 di 48
    Fotografia 24 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 25 di 48
    Fotografia 25 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 26 di 48
    Fotografia 26 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 27 di 48
    Fotografia 27 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 28 di 48
    Fotografia 28 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 29 di 48
    Fotografia 29 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 30 di 48
    Fotografia 30 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 31 di 48
    Fotografia 31 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 32 di 48
    Fotografia 32 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 33 di 48
    Fotografia 33 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 34 di 48
    Fotografia 34 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 35 di 48
    Fotografia 35 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 36 di 48
    Fotografia 36 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 37 di 48
    Fotografia 37 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 38 di 48
    Fotografia 38 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 39 di 48
    Fotografia 39 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 40 di 48
    Fotografia 40 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 41 di 48
    Fotografia 41 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 42 di 48
    Fotografia 42 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 43 di 48
    Fotografia 43 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 44 di 48
    Fotografia 44 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 45 di 48
    Fotografia 45 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 46 di 48
    Fotografia 46 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 47 di 48
    Fotografia 47 di 48
  • COPPA QUARTIERI 2022- L'importante è ripartire — fotografia 48 di 48
    Fotografia 48 di 48

immagine-segnaposto

Coppa Quartieri 2022 – Risultati fase eliminatoria

Si è conclusa oggi la fase eliminatoria tra le squadre delle scuole Manno e Spano. L’ultima sfida ha visto gli atleti confrontarsi nella pallavolo.

Si sono aggiudicate il primo posto la squadra blu della categoria 14-16 anni, e la squadra rossa, girone A della categoria 11-13. Sono stati premiati non solo i risultati sportivi ma anche il fair play: i comportamenti degli atleti sono stati infatti considerati attentamente dai direttori di gara, con l’assegnazione di bonus e malus. Le due squadre vincitrici si sono guadagnate l’accesso alla finale lunedì 16 maggio presso la Unipol Domus. Tutti gli atleti che non potranno gareggiare saranno comunque presenti all’evento come tifosi.

In bocca al lupo ragazzi!

Galleria fotografica

  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 1 di 11
    Fotografia 1 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 2 di 11
    Fotografia 2 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 3 di 11
    Fotografia 3 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 4 di 11
    Fotografia 4 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 5 di 11
    Fotografia 5 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 6 di 11
    Fotografia 6 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 7 di 11
    Fotografia 7 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 8 di 11
    Fotografia 8 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 9 di 11
    Fotografia 9 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 10 di 11
    Fotografia 10 di 11
  • COPPA QUARTIERI 2022- Risultati fase eliminatoria — fotografia 11 di 11
    Fotografia 11 di 11

Corso di Fumetto: "Tuvuxeddu a Fumetti"

Corso di Fumetto: "Tuvuxeddu a Fumetti"

Nel mese di novembre gli alunni delle classi 2C e 3C a tempo prolungato della Scuola Spano hanno partecipato al corso di fumetto organizzato dal Centro internazionale del fumetto nell’ambito della manifestazione culturale “MediatiKa” presso il Polo bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Il laboratorio, della durata di 10 ore, ha guidato i ragazzi nella composizione di una breve storia a fumetti sulla storia della Necropoli di Tuvixeddu. Durante il corso sono state impartite le nozioni di base del linguaggio del fumetto: dalla creazione della storia alla sceneggiatura, dalla composizione della tavola a fumetti alla colorazione e inchiostrazione. Il soggetto e la sceneggiatura del fumetto scaturiscono dai lavori effettuati negli anni dai ragazzi/e e dalle insegnanti della scuola Spano sullo straordinario sito archeologico di Tuvixeddu, preziosa testimonianza delle origini della nostra città.

 

Corso di scrittura giornalistica: “NON SCRIVO POESIE DI DOMENICA”

Corso di scrittura giornalistica: “NON SCRIVO POESIE DI DOMENICA”

Reading poetico a cura di Claudio Moica e Raffaella Bandiera

Giovedì 13 Aprile nei locali della Scuola Spano si è tenuto il reading poetico dal titolo evocativo “Non scrivo poesie di domenica” che ha visto protagonisti Claudio Moica, in veste di poeta, e la musicista e cantante Raffaella Bandiera. Moica oltre a essere direttore del Festival culturale “LiberEvento” e del quotidiano online “Ajò Noas”, si diletta anche a scrivere versi e ha pubblicato diversi libri, tra cui "Vertigini di vita “ (2004) e “Spargimi di te” (2014). In questa occasione il reading è tratto dalla raccolta “Non scrivo poesie di domenica”. Il titolo nasce dal fatto che per Moica la domenica è sacra, sia in termini religiosi che laici, esclusivamente  dedicata al riposo e alla cura delle persone care. Il libro raccoglie delle poesie che accompagnano il lettore giorno per giorno, supportandolo nei momenti di gioia e in quelli di difficoltà. I versi, a volte tristi, duri e forti ma tanto veri, ricordano i momenti più importanti della vita del poeta e ritraggono alcuni dei  suoi luoghi del cuore. Tra questi vi è sicuramente la torre di Sant’Antioco scelta anche per la copertina del libro. Questa ha un effetto benefico sul poeta ed è fonte di grande ispirazione in quanto in torri come questa suo nonno, un servo pastore, trovava ristoro nei mesi difficili della transumanza, lontano da casa e dai suoi affetti, stanco e provato dal duro inverno. Qui Moica sente ancora il suo spirito e trova sollievo. Il reading è stato accompagnato dalla musica del piano e della fisarmonica e dalla voce soave e potente di Raffaella Bandiera che ha cantato diverse canzoni tra cui: “Caro babbo”, “Navigando”, “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, “Che vita meravigliosa” e ”Via dall’isola.” Per Bandiera la musica è poesia, così come per Moica la poesia è musica.

L’incontro si è concluso con un grande applauso da parte di tutti ed è stata una grande occasione per fare incontrare la scuola con la poesia e la musica e di crescita e arricchimento per docenti e studenti.

Galleria fotografica

  • Corso di scrittura giornalistica: “NON SCRIVO POESIE DI DOMENICA” — fotografia 1 di 4
    Fotografia 1 di 4
  • Corso di scrittura giornalistica: “NON SCRIVO POESIE DI DOMENICA” — fotografia 2 di 4
    Fotografia 2 di 4
  • Corso di scrittura giornalistica: “NON SCRIVO POESIE DI DOMENICA” — fotografia 3 di 4
    Fotografia 3 di 4
  • Corso di scrittura giornalistica: “NON SCRIVO POESIE DI DOMENICA” — fotografia 4 di 4
    Fotografia 4 di 4

immagine-segnaposto

Corso di scrittura giornalistica: incontro con lo scrittore Francesco Abate.

Giovedì 23 febbraio nei locali della Scuola Spano si è tenuto l’incontro con lo scrittore Francesco Abate, il quale ha presentato uno dei suoi libri, "Torpedone trapiantati".  L'incontro è stato coordinato da Claudio Moica, Direttore del quotidiano online “Ajò noas” e del Festival culturale LiberEvento. 

Abate è una figura poliedrica all’interno del panorama letterario e culturale isolano e non solo: i suoi romanzi sono pubblicati dalla casa editrice Einaudi, è caporedattore della pagina culturale del quotidiano “L’Unione sarda” ed è un conduttore radiofonico su Radiolina e anche un ex Dj. 
 "Torpedoni trapiantati è un libro in cui profondità, leggerezza e ironia si susseguono l’un l’altro, prendendo per mano il lettore e accompagnandolo nelle storie di vita di tanti trapiantati e donatori, persone reali che attraverso il racconto diventano personaggi. 
In un’ora e quindici minuti Abate ha coinvolto il suo pubblico e ha regalato tante emozioni, come quando ha raccontato della sua donatrice, Cinzia, una giovane donna morta in un incidente d’auto mentre andava con passione a svolgere il proprio lavoro di insegnante; e poi, ancora, le storie di mogli rimaste vedove e di figli senza i padri, smorzate dall’ironia tagliente della madre e dalla rabbia mista a paura della figlia scrittore. Abate racconta di quando nel 1974 gli viene diagnosticata insieme a suo padre l’Epatite C, malattia di cui allora si conosceva ben poco. Suo padre aveva appena 27 anni e concluse il suo percorso di vita all'età di  56 anni. I dottori comunicano ad Abate che la sua speranza di vita è di qualche anno e che non possono assicurargli di raggiungere la maggiore età. Questa notizia certamente condiziona la sua adolescenza. Nel frattempo però la ricerca fa grandi passi in avanti e all’età di 38 anni lo scrittore viene finalmente chiamato dall'ospedale per procedere al trapianto di  fegato. Inizia così un periodo denso di paura, dolore e di tanta speranza. La gita turistica organizzata dall’associazione sarda Trapiantati è la cornice all’interno della quale vengono dipinte tante storie, tutte diverse ma legate dal doppio filo dell’esperienza della malattia, della sofferenza, della condivisione. Tra le immagini più significative, quella della rinascita, della gioia che può sgorgare dal dolore, della morte che dà la vita; di Matteo e Luca, i figli di Cinzia, intenti a custodire il ricordo più bello della madre: la voce. Un incontro ricco di emozioni e spunti di riflessione in cui Abate ha sensibilizzato il suo pubblico all’importanza della donazione degli organi e al supporto della ricerca per salvare la vita agli altri e a se stessi; un invito a non mollare mai, ad amare ogni giorno, a condividere con gli altri. 
A vivere e a rinascere.
 

Galleria fotografica

  • Corso di scrittura giornalistica: incontro con lo scrittore Francesco Abate. — fotografia 1 di 2
    Fotografia 1 di 2
  • Corso di scrittura giornalistica: incontro con lo scrittore Francesco Abate. — fotografia 2 di 2
    Fotografia 2 di 2

E-twinning: gli alunni della Spano incontrano una classe di Kiev

E-twinning: gli alunni della Spano incontrano una classe di Kiev

Nell'ambito del progetto e-twinning, programma europeo per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, gli studenti della 1 C e della 2 C della scuola media Spano, si sono incontrati con una classe di una scuola media di Kiev. I ragazzi si sono presentati online e hanno avuto modo di esporre le loro preferenze riguardanti l'ambito scolastico. Il progetto in piattaforma e-twinning si chiama "My dream school, la scuola dei sogni, e gli alunni hanno lavorato per delineare il profilo della loro scuola ideale. Il progetto, che sarebbe dovuto continuare fino a giugno, si è interrotto a febbraio a causa della guerra in Ucraina. A seguito dei bombardamenti nelle città ucraine e dopo che Kiev è stata distrutta, i ragazzi hanno provveduto a inviare foto con cartelloni per mostrare vicinanza ai loro compagni. Il progetto è stato portato avanti dalla docente di potenziamento di lingua inglese con la collaborazione delle insegnanti di lettere e si spera di poterlo replicare l'anno prossimo.

Galleria fotografica

  • E-twinning: gli alunni della Spano incontrano una classe di Kiev — fotografia 1 di 4
    Fotografia 1 di 4
  • E-twinning: gli alunni della Spano incontrano una classe di Kiev — fotografia 2 di 4
    Fotografia 2 di 4
  • E-twinning: gli alunni della Spano incontrano una classe di Kiev — fotografia 3 di 4
    Fotografia 3 di 4
  • E-twinning: gli alunni della Spano incontrano una classe di Kiev — fotografia 4 di 4
    Fotografia 4 di 4

Pagina 1 di 6